Sgominata banda dei Rolex napoletana che operava in Versilia

Gli uomini della Polizia di Stato della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Forte dei Marmi, coordinati dal Sostituto Procuratore della Procura di Lucca, dott.ssa Elena Leone, hanno smantellato una organizzazione criminale dedita alle rapine di replica orologi rolex di pregio, di marca Rolex, nel territorio della Versilia.

L’indagine, della durata di sei mesi, ha portato gli agenti del Commissariato Forte dei Marmi fino a Napoli e ha consentito di sgominare una banda di criminali partenopei che operava nel fine settimana sia in Versilia che in altre località italiane.

L’operazione della Polizia di Stato ha preso spunto dall’arresto in flagranza di L.R., 25 anni, avvenuto il 26 febbraio 2017 a Marina di Pietrasanta (l’uomo è attualmente ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a Napoli) ad opera del Personale delle Volanti del Commissariato per una rapina di un orologio Rolex Daytona del valore di 40.000 euro ai danni di un uomo di 70 anni che mentre passeggiava in spiaggia è stato aggredito dal soggetto che, sopraggiunto alle spalle, gli strappava l’replica orologi rolex.

Dopo l’arresto, è iniziata, quindi, una lunga attività di indagine, da cui è emerso, approfondendo i rapporti dell’arrestato e i ricostruendo i suoi movimenti nelle ore precedenti all’arresto, che agiva con la complicità di altri 3 complici, 2 uomini e una donna.

Utilizzando sia i metodi tradizionali d’indagine che tecnologici, è stato possibile individuare i luoghi in cui i criminali avevano soggiornato ed in particolare sono stati individuati i mezzi, tutti presi a noleggio, utilizzati dal gruppo per giungere in Versilia e per commettere il reato.

è stato rintracciato dapprima il furgone, utilizzato per il trasporto del ciclomotore, e successivamente anche lo stesso ciclomotore che è solito essere usato per l’esecuzione di questa tipologia di reati.

Il ciclomotore, è stato parcheggiato a Viareggio, dopo la rapina al settantenne, fino alla metà del mese di marzo quando gli indagati sono tornati a recuperarlo per spostarlo in un’altra città del Nord Italia, dove verosimilmente avrebbero messo in atto altre rapine se il motociclo non fosse stato controllato su segnalazione del Commissariato di Forte e posto sotto sequestro al casello autostradale di Torino.

I banditi avevano in uso anche una FIAT panda, sempre presa a noleggio, utilizzata per la fuga verso Napoli successivamente all’arresto del giovane rapinatore.

Le indagini svolte quindi facevano emergere elementi di colpevolezza tali da poter confermare che il L.R. non aveva agito da solo, ma con lui concorrevano nel reato altre persone per le quali sono state richieste opportune misure cautelari.

Fondamentale è stato l’apporto tecnico fornito dal personale della Polizia Scientifica che, acquisendo i filmati delle videocamere di sicurezza montate nei luoghi degli eventi narrati, riusciva a tracciare i movimenti del gruppo, sia il giorno della tentata rapina che negli spostamenti successivi volti a coprire la loro presenza in questo territorio.

L’attività investigativa della Polizia di Stato ha consentito di identificare tutti gli autori dei reati commessi, tutti cittadini italiani residenti nel comune di Napoli e al termine dell’articolata attività di indagine, sulla scorta degli elementi raccolti, è emerso che il gruppo di malviventi, tra i 25 e i 32 anni, operavano in concorso tra loro.

La Dottoressa Antonia Aracrì’, GIP del Tribunale di Lucca, su richiesta della Procura, ha emesso nei confronti dei quattro indagati un’ordinanza di misure cautelari in carcere, mentre per la una ragazza l’obbligo di presentazione e firma presso l’Ufficio di polizia competente, e per L.R. ha confermato il regime degli arresti domiciliari, in Napoli.

Uno di loro, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in Napoli dal 4 luglio 2016 per altri reati, è stato deferito anche per la violazione di tale misura cautelare.

L’attività della Polizia di stato di Forte dei Marmi non si è sviluppata esclusivamente sul territorio della Versilia ma è arrivata fino al Capoluogo Partenopeo.

Infatti, grazie al coordinamento con il Commissariato “Arenella” e alla Squadra Mobile della Questura di Napoli, nella giornata di ieri, personale della Squadra Anticrimine del Commissariato di Forte dei Marmi, ha rintracciato la batteria di rapinatori e hanno dato esecuzione alle ordinanze emesse dal GIP di Lucca.

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